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	<title>Studio Tributario Di Giulio &#187; Featured</title>
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	<description>Consulenti di Impresa</description>
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		<title>Voglio aprire un negozio: come faccio?</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Feb 2014 15:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@dm1n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adempimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[microimpresa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ordinamento italiano le attività di commerci [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/voglio-aprire-un-negozio-come-faccio/">Voglio aprire un negozio: come faccio?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ordinamento italiano le attività di commercio sono disciplinate dal <strong>D.Lgs 114/98</strong> e per l&#8217;esercizio della vendita al dettaglio non è previsto alcun requisito professionale.<br />
La vendita al dettaglio può essere svolta in <strong>forma  individuale o societaria</strong> (società di persone e società di capitali).<br />
Inoltre l&#8217;attività può essere costituita in:<br />
- <strong>piccole strutture</strong>: il locale deve avere una superficie di vendita inferiore a 150 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti; il locale deve avere una superficie di vendita inferiore a 250 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti;<br />
- <strong>medie strutture</strong>: il locale deve avere una superficie di vendita compresa tra 151 metri quadri e 1.500 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti; il locale deve avere una superficie di vendita compresa tra 251 metri quadri e 2.500 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti;<br />
- <strong>grandi strutture</strong>: il locale deve avere una superficie di vendita superiore a 1.500 metri quadri ma non oltre i 15.000 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti; il locale deve avere una superficie di vendita superiore a 2.500 metri quadri ma non oltre i 15.000 mq, nel caso di Comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti;<br />
- centri/parchi commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per aprire un negozio è necessario:<br />
- <strong>aprire partita Iva</strong>: se scelgo un&#8217;impresa individuale userò il Modello AA9/11, se la scelta ricade in soggetti diversi dalle persone fisiche allora userò il Modello AA7/10;<br />
- <strong>iscriversi alla Camera di Commercio</strong> (CCIAA): per l&#8217;impresa individuale userò il Modello I1, per soggetti diversi dalle persone fisiche userò invece il Modello S5;<br />
- scegliere un inquadramento previdenziale e <strong>iscriversi all&#8217;INPS</strong> nella sezione <em>&#8220;gestione commercianti&#8221;;</em><br />
- <strong>iscriversi all&#8217; INAIL</strong> con il rischio operativo per collaboratori familiari e soci partecipanti.</p>
<p>Le documentazioni richiamate devono essere presentate compilando gli appositi moduli informatici contenuti nel software ComUnica <strong>entro 30 giorni</strong> dall&#8217;inizio dell&#8217;attività ovvero dalla costituzione della società.</p>
<h2>Altri adempimenti</h2>
<p style="text-align: justify;">- presentazione, entro 30 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;attività , della segnalazione certificata di inizio attività (<strong>SCIA – esercizi di vicinato</strong>), nel caso dei commercio in piccole strutture, al Comune competente il quale ha il compito di riconoscere i requisiti per l&#8217;accesso all&#8217;attività: la destinazione d&#8217;uso e la disponibilità del locale nonché verificare la distanza del locale più vicino in cui viene svolta l&#8217;attività della medesima tipologia, indicandone la precisa ubicazione e la titolarità. E&#8217; opportuno precisare che, per tale adempimento, ogni singolo Comune predispone un apposito modulo da compilare;<br />
- presentazione, entro 30 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;attività , della &#8220;<strong>domanda di esercizio singolo</strong>&#8220;, nel caso di commercio in medie e grandi strutture, al Comune competente il quale ha il compito di riconoscere i requisiti per l&#8217;accesso all&#8217;attività.E&#8217; opportuno precisare che, per tale adempimento, ogni singolo Comune predispone un apposito modulo da compilare;<br />
- presentazione, entro 30 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;attività , della &#8220;<strong>domanda di autorizzazione</strong>&#8220;, nel caso di commercio in parchi e centri commerciali, al Comune competente il quale ha il compito di riconoscere i requisiti per l&#8217;accesso all&#8217;attività. E&#8217; opportuno precisare che, per tale adempimento, ogni singolo Comune predispone un apposito modulo da compilare;<br />
- Obbligo di dotazione di <strong>casella PEC</strong>: il DL n. 185/2008 ha stabilito l&#8217;obbligo, per le società di capitali, per le società di persone e per i professionisti iscritti in albi o elenchi, di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata a valore legale. Successivamente, il DL n. 179/2012, ha esteso tale obbligo anche a tutte le nuove iscrizioni, presso il Registro Imprese, di imprese individuali, a partire dal 20 ottobre 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso l&#8217;attività comporti la <strong>manipolazione di generi alimentari</strong> vi sono <strong>ulteriori obblighi</strong>:<br />
- richiesta del libretto sanitario; ovvero sottoscrizione del documento denominato &#8220;Norme di comportamento&#8221; e frequenza di un corso di formazione previsto da alcune C.C.IA.A.</p>
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		<title>Creazione di Impresa: La forma giuridica societaria</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 16:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@dm1n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Legale]]></category>
		<category><![CDATA[Tributario]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il primo passo per la creazione di impresa nel nostro p [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/creazione-di-impresa/">Creazione di Impresa: La forma giuridica societaria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Il primo passo per la creazione di impresa nel nostro paese è quello di registrare una società. Una operazione necessaria, e molto importante. Al fine di districarsi nella scelta eccovi una classificazione delle forme societarie italiane .</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ordinamento italiano prevede una moltitudine di soggetti giuridici di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Se l’attività la svolgerà da solo, eventualmente con dipendenti o collaboratori familiari, si sceglierà l’impresa individuale (art. 2082 c.c.).<br />
L’imprenditore individuale è l’unico proprietario della sua impresa, ne decide azioni e progetti, fonti di finanziamento ed utilizzo delle risorse. È ILLIMITATAMENTE RESPONSABILE per i debiti della sua impresa: illimitatamente perché risponde con il patrimonio dell’impresa e con il suo patrimonio personale. La costituzione di un&#8217;impresa individuale non prevede nessuna formalità: non è necessario presentarsi davanti ad un notaio né versare somme a titolo di capitale sociale. E’ sufficiente richiedere l’apertura della Partita Iva e iscriversi al Registro delle Imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la gestione societaria sarà svolta insieme ad altre persone, si costituirà una società.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le società, facciamo una premessa fondamentale: esistono due grandi macroaree, <strong>le società di capitali e le società di persone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.studiotributariodg.it/wp-content/uploads/2014/01/forme_societarie.png" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-1366" alt="Forme giuridiche societarie" src="http://www.studiotributariodg.it/wp-content/uploads/2014/01/forme_societarie.png" width="841" height="337" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le società di capitali possono essere:</p>
<p style="text-align: justify;">1) <strong>Società a responsabilità limitata</strong> (<strong>S.r.l</strong>.)</p>
<p style="text-align: justify;">2) <strong>Società per azioni</strong> (<strong>S.p.a.</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;">3) <strong>Società in accomandita per azioni</strong> (<strong>S.a.p.a</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;">In questo tipo di società, la partecipazione dei soci al capitale può essere rappresentata da “azioni” o da “quote”, a seconda del tipo di società che viene prescelto. Per le S.r.l. è previsto un capitale minimo di 10.000 euro mentre per S.p.A. e S.a.p.A. il capitale minimo è di 120.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Le caratteristiche principali delle società di capitali sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>presenza di personalità giuridica e autonomia patrimoniale perfetta: ciò significa che la società risponde delle obbligazioni solo con il suo patrimonio;</li>
<li>responsabilità limitata dei soci per le obbligazioni sociali: i soci, cioè, rispondono dei debiti della società solo nei limiti delle azioni o delle quote che hanno sottoscritto. In caso di insolvenza della società, i creditori non possono rivalersi sul patrimonio personale dei soci (ciò significa che se qualcosa va male, la macchina, o la casa, che sono di mia proprietà, non mi vengono sequestate per pagare i debiti della società);</li>
<li>potere di essere amministratore che non è vincolato alla qualità di socio: si può  essere amministratore  di una società di capitali pur non essendone socio;</li>
<li>gestione della società che avviene tramite il metodo collegiale e in base al principio maggioritario: ciò significa che le decisioni vengono prese collegialmente, con il diritto di voto che è proporzionale  alla partecipazione al capitale (se un socio ha il 58% del capitale, il suo voto vale di più di quello di un socio che ha il 30% del capitale).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le <b>società di persone</b> sono società definite tali in quanto in esse prevale l&#8217;elemento soggettivo, rappresentato dai soci, rispetto al capitale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista formale, i tipi di società di persone sono tre:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>società semplice (S.s)</strong>: sono formate da una pluralità di soci che rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali;</li>
<li><strong>società in nome collettivo (S.n.c)</strong>;</li>
<li><strong>Società in accomandita semplice (S.a.s.)</strong>, caratterizzate dalla presenza di due diverse categorie di soci: i soci accomandatari, cioè gli amministratori che rispondono solidalmente e illimitatamente e i soci accomandanti, coloro che forniscono il patrimonio della società, i quali rispondono nei limiti della partecipazione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sono considerate società di persone anche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>l&#8217;impresa familiare dove con l&#8217;imprenditore collaborano anche i familiari;</li>
<li>l&#8217;impresa coniugale esercitata dai coniugi.</li>
</ul>
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		<title>Nuovi tributi locali. Riepilogo schematico</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 10:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adempimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tributario]]></category>
		<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[IMU]]></category>
		<category><![CDATA[MAGGIORAZIONE TARES]]></category>
		<category><![CDATA[MINI IMU]]></category>
		<category><![CDATA[SALDO TARES-TARSU-TIA]]></category>
		<category><![CDATA[TARI]]></category>
		<category><![CDATA[TASI]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; MAGGIORAZIONE TARES Che cos&#8217;è Un&#8217;una [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/riepilogo-schematico-nuovi-tributi-locali/">Nuovi tributi locali. Riepilogo schematico</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">MAGGIORAZIONE TARES</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;una tantum statale per possesso od occupazione di immobili</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quanto si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Il tributo è pari a 30 centesimi per ogni metro quadrato</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Con F24; il Comune deve inviare il bollettino</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per compensare allo Stato l&#8217;aumento di un miliardo erogato ai fondi comunali 2013 dopo il superamento della maggiorazione originaria</p>
<h2 style="text-align: justify;">TASI</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È il tributo sui «servizi indivisibili» dei Comuni, dal 2014</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quando si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Le date di scadenza di acconto e saldo dipendono dai Comuni. Ma è sempre possibile il pagamento in soluzione unica il 16 giugno</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Si potrà versare con bollettino o modello F24</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per finanziare illuminazione pubblica, manutenzione strade, verde pubblico e così via</p>
<h2 style="text-align: justify;">MINI IMU</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È una coda dell&#8217;Imu 2013 sull&#8217;abitazione principale</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quanto si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;imposta è pari al 40% della differenza fra l&#8217;Imu ad aliquota comunale e l&#8217;Imu standard</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Si versa con F24 o bollettino postale. Si paga solo nei Comuni che hanno aumentato l&#8217;aliquota</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Perché Governo e Parlamento non hanno trovato le coperture per abolire integralmente l&#8217;imposta</p>
<h2 style="text-align: justify;">IMU</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È la &#8220;vecchia&#8221; imposta municipale, che sopravvive su abitazioni principali di lusso e altri immobili</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quando si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acconto si versa il 16 giugno e il saldo il 16 dicembre</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Con bollettino postale o F24</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per finanziare i servizi comunali e, per quel che riguarda i fabbricati strumentali, per garantire anche l&#8217;equilibrio del bilancio statale</p>
<h2 style="text-align: justify;">SALDO TARES-TARSU-TIA</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È il conguaglio del tributo 2013 sui rifiuti, che in alcuni Comuni è già stato versato a dicembre</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quanto si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Dipende dalle tariffe comunali e da quanto è stato già versato con le prime rate</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Si versa con lo stesso strumento utilizzato per i versamenti delle prime rate (dipende dal Comune)</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per garantire la copertura dei costi del servizio rifiuti</p>
<h2 style="text-align: justify;">TARI</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È l&#8217;ultima evoluzione del tributo sui rifiuti, dal 2014</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quando si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Le date di scadenza di acconto e saldo dipendono dai Comuni. Ma è sempre possibile il pagamento in soluzione unica il 16 giugno</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Si potrà versare con bollettino o modello F24</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per finanziare, in modo quasi integrale, il servizio di smaltimento dei rifiuti</p>
<p style="text-align: right;"><em>(Fonte ilsole24ore)</em></p>
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		<title>CALCOLO IMU 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 17:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adempimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tributario]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Utilizza uno strumento gratuito, semplice e completo ch [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/calcolo-imu-2013/">CALCOLO IMU 2013</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><a title="IMU 2013" href="http://www.riscotel.it/calcoloimu2013.php"><span style="color: #ff0000;"><a href='http://www.riscotel.it/calcoloimu2013.php' class='big-button bigorange' target="_blank">CALCOLA LA TUA IMU 2013</a><br />
</span></a></span></p>
<p>Utilizza uno strumento <strong>gratuito, semplice e completo</strong> che permette di determinare il valore dell&#8217;IMU e di compilare, generare e stampare il Modello F24 rilasciato dall&#8217;Agenzia delle Entrate per il pagamento delle rate previste (2 o 3 rate per l&#8217;abitazione principale, 2 rate per gli altri immobili) con i nuovi codici tributo per l&#8217;IMU.</p>
<p><a href="http://www.studiotributariodg.it/wp-content/uploads/2013/12/calcoloimu2013.png"><img class="size-full wp-image-1247 aligncenter" alt="calcoloimu2013" src="http://www.studiotributariodg.it/wp-content/uploads/2013/12/calcoloimu2013.png" width="468" height="60" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Finanziamento max 25.000€ per imprese Regione Campania</title>
		<link>https://www.studiotributariodg.it/finanziamento-max-25-000e-per-imprese-regione-campania/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Nov 2013 11:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[autoimpiego]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Finanziamento La Regione Campania con 70 milioni di eur [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/finanziamento-max-25-000e-per-imprese-regione-campania/">Finanziamento max 25.000€ per imprese Regione Campania</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Finanziamento</p>
<p style="text-align: justify;">La Regione Campania con <strong>70 milioni di euro</strong><b> </b>rilancia il programma “FONDO MICROCREDITO FSE” per favorire l’accesso al credito da parte delle microimprese, agevolare l’#autoimprenditorialità e l’#autoimpiego da parte di soggetti svantaggiati e promuovere lo spin off delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Fondo</strong> ha l’obiettivo primario di sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali, ovvero, la realizzazione di nuovi investimenti nell’ambito di iniziative già esistenti.<br />
L’Avviso prevede l&#8217;erogazione di prestiti, da un minimo di 5000 ad un massimo di 25mila euro, da restituire in 60 mesi a tasso zero a partire dal 5° giorno del settimo mese successivo alla sottoscrizione del finanziamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Settori ammessi</strong><b> </b><br />
L’iniziativa è diretta a sostenere tutti i settori di attività economica, eccetto quelli esclusi dai Regolamenti Comunitari vigenti,  considerando prioritarie le proposte rientranti nelle seguenti categorie di attività:<br />
· servizi al turismo (servizi, ristorazione, alloggio);<br />
· tutela dell’ambiente;<br />
· servizi sociali alle persone;<br />
· servizi culturali;<br />
· ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);<br />
· risparmio energetico ed energie rinnovabili;<br />
· manifatturiero;<br />
· artigianato e valorizzazione di prodotti tipici locali;<br />
· attività professionali in genere;<br />
· commercio di prossimità</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beneficiari</strong><br />
Disoccupati, inoccupati, inattivi, lavoratori in CIG, CIGS e mobilità, giovani “under 35”, donne,  immigrati, disabili, studenti universitari, lavoratori svantaggiati,  microimprese costituende o costituite (anche mediante spin-off da imprese), imprese del terzo settore (associazioni e cooperative sociali), costituende o costituite.<br />
Ogni beneficiario potrà avere accesso ad un solo intervento finanziario.<br />
Il nuovo Avviso, oltre ad aver ampliato la categoria dei Beneficiari, da l’opportunità ai proponenti di indicare nella modulistica del Bando tutti i requisiti posseduti senza preventivamente selezionare la linea d’intervento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spese ammissibili</strong><br />
Spese di investimento e funzionamento afferenti ai progetti presentati per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali in Campania; spese collegate ad un programma di ampliamento ed espansione dell’attività  imprenditoriale di iniziative esistenti localizzate nel territorio regionale.<br />
Saranno considerate ammissibili al finanziamento dell’iniziativa Microcredito FSE le spese sostenute dopo la presentazione della domanda ed effettuate entro il limite massimo di 6 mesi dalla data di valuta di erogazione del prestito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Requisiti di accesso</strong><br />
Per potere accedere al Fondo Microcredito FSE occorre essere in possesso di requisiti generali ma anche di requisiti specifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per le persone fisiche</strong><br />
aver compiuto 18 anni di età; essere cittadino dell&#8217;UE o di altri paesi con regolare permesso di soggiorno; non trovarsi in alcuna delle cause di esclusione previste dall&#8217;art. 38 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per le imprese</strong><br />
microimprese, costituende o costituite (anche mediante spin-off da imprese); imprese del terzo settore (associazioni e cooperative sociali), costituende o costituite nuove attività imprenditoriali anche non ancora costituite all’atto della presentazione della domanda.<br />
Le imprese beneficiarie devono avere sede legale, operativa e amministrativa nella Regione Campania.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di presentazione e compilazione della domanda</strong><br />
Le domande di accesso al Fondo MICROCREDITO FSE possono essere presentate a decorrere <strong>dalle ore 9.00 del 16 dicembre 2013 alle ore 12.00 del 16 gennaio 2014</strong>, in formato elettronico a pena di esclusione.<br />
<strong>Dalle ore 9.00 del 09 dicembre 2013, sarà possibile pre-registrarsi</strong><b> </b>per ottenere le credenziali di accesso per la compilazione e per la trasmissione della domanda.<br />
Il modulo di domanda, da compilare on line, sarà disponibile sui siti</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fse.regione.campania.it/">www.fse.regione.campania.it</a> e  <a href="http://www.sviluppocampania.it/">www.sviluppocampania.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Entro i successivi 7 giorni lavorativi la domanda, con allegata tutta la documentazione, dovrà essere inviata a pena di esclusione, all’ indirizzo: Fondo MICROCREDITO FSE c/o Sviluppo Campania S.p.A. Area ASI Marcianise Sud 81025 &#8211; Marcianise (CE)</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo Avviso prevede un unico allegato per i requisiti soggettivi con la possibilità di restringerne la compilazione ai soli componenti dell’organo direttivo e al legale rappresentante delle imprese del terzo settore.</p>
<p style="text-align: justify;">La documentazione da allegare è elencata sia nell’Avviso che nello schema di domanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Servizio di accompagnamento (pre e post domanda)</strong><br />
Sviluppo Campania S.p.A. fornirà un servizio gratuito di accompagnamento alla presentazione della domanda e un servizio di orientamento e  tutoraggio nei sei mesi successivi alla firma del contratto, allo scopo di contribuire alla sostenibilità delle iniziative finanziate.<br />
I calendari, le modalità e gli sportelli di rappresentanza e itineranti ai quali i potenziali beneficiari potranno rivolgersi saranno pubblicizzati sui siti<a href="http://www.fse.regione.campania.it/">www.fse.regione.campania.it</a> e <a href="http://www.sviluppocampania.it/">www.sviluppocampania.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Erogazione del finanziamento</strong><br />
L’erogazione avverrà tramite bonifico bancario in un’unica soluzione dopo la sottoscrizione del contratto di finanziamento e previa presentazione da parte del beneficiario della richiesta del prestito concesso entro il termine massimo di 3 mesi dalla stipula del predetto contratto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte (Regione Campania)</p>
<p><a title="Brochure 2013 Finanziamento Regione Campania" href="http://www.studiotributariodg.it/wp-content/uploads/2013/11/brochure-informativa-secondoavviso.pdf">Scarica Brochure informativa</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per ulteriori informazioni contattaci</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:info@studiotributariodg.it">info@studiotributariodg.it</a><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<div class="shr-publisher-1204"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/finanziamento-max-25-000e-per-imprese-regione-campania/">Finanziamento max 25.000€ per imprese Regione Campania</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Equitalia Come funziona la rateazione</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 16:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Manuali]]></category>
		<category><![CDATA[Tributario]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Equitalia Come funziona la rateazione Se il cittadino s [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/equitalia-come-funziona-la-rateazione/">Equitalia Come funziona la rateazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>Equitalia Come funziona la rateazione</b></h2>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Se il cittadino si trova in difficoltà a saldare il debito in un’unica soluzione può chiedere a Equitalia di pagare a rate le somme iscritte a ruolo. Alla luce delle recenti disposizioni normative (decreto legge n.69/2013 convertito con modificazioni dalla legge n. 98/2013) è possibile chiedere:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>un piano di rateazione <b>ordinario</b> fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni);</li>
<li> un piano di rateazione <b>straordinario</b> fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni), nei casi di grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed estranea alla propria responsabilità.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro. I piani di rateazione sono alternativi per cui in caso di mancata concessione di una dilazione straordinaria, si può chiedere una rateazione ordinaria.</p>
<p>Anche i contribuenti che hanno ottenuto un piano di dilazione in 72 rate mensili prima delle nuove disposizioni normative, possono chiedere di allungare la rateazione fino a 120 rate mensili (piano straordinario).</p>
<p>I criteri per accedere a un piano di  rateazione straordinario sono stati stabiliti da apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze <a title="Equitalia Come funziona la rateazione" href="http://www.studiotributariodg.it/wp-content/uploads/2013/11/13-11-08-decreto-rateazione-equitalia1.pdf">(Leggi il decreto).</a></p>
<p><b>Come chiedere la rateazione</b></p>
<p style="text-align: justify;">Per debiti <b>fino a 50 mila</b> euro si può ottenere la rateizzazione con domanda semplice, senza la necessità di dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica (direttiva di Equitalia di maggio 2013).</p>
<p style="text-align: justify;">Per debiti <b>oltre 50 mila euro</b> la concessione della rateazione è subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica. L’agente della riscossione analizza l’importo del debito e la documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;">È possibile chiedere un piano di dilazione a rate variabili e crescenti, anziché a rate costanti, in modo da poter pagare meno all’inizio nella prospettiva di un miglioramento della condizioni economiche.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><b>Requisiti per la rateazione straordinaria (fino a 10 anni)</b></p>
<p style="text-align: justify;">Possono richiedere una dilazione straordinaria i contribuenti  non in grado di pagare il debito secondo la rateazione ordinaria (72 rate mensili) e che, invece, possono sostenere un piano di pagamento più lungo.</p>
<p>Si accede a un piano di rateazione straordinaria fino a un massimo di 120 rate in presenza delle seguenti condizioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>per le persone fisiche e le ditte individuali, quando l’importo della singola rata è superiore al 20% del reddito mensile, risultante dall’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) indicato nel modello Isee;</li>
<li>per le altre imprese, quando la rata è superiore al 10% del valore della produzione mensile. Inoltre l’indice di liquidità, ricavato dai dati di bilancio, deve essere compreso tra 0,5 e 1.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">In base alle norme che regolano l’istituto delle rateazioni:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>si <b>decade</b> dal beneficio della dilazione <b>in caso di mancato pagamento di otto rate anche non consecutive</b> (decreto legge 69/2013, cd. &#8220;Decreto del fare&#8221;). Precedentemente era prevista la decadenza con il mancato pagamento di due rate consecutive;</li>
<li>l’<b>agente della riscossione non può iscrivere ipoteca, né attivare qualsiasi altra procedura cautelare ed esecutiva</b> finché si è in regola con i pagamenti;</li>
<li><b>il contribuente che ha ottenuto la rateazione</b> non è più considerato inadempiente e <b>può richiedere il Durc</b> (Documento unico di regolarità contributiva) e il certificato di regolarità fiscale <b>per partecipare alle gare</b> di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi;</li>
<li>anche se non sono state pagate le rate degli avvisi bonari dell’Agenzia delle entrate è possibile chiedere a Equitalia la rateazione, una volta ricevuta la cartella.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><b>Presentazione della domanda</b><br />
La domanda di rateazione, comprensiva della documentazione necessaria, inclusa copia del documento di riconoscimento, si può presentare tramite raccomandata a/r oppure a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia. I moduli sono disponibili sul questo sito, alla voce Modulistica, e presso tutti gli uffici sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>(Fonte Equitalia)</p>
<div class="shr-publisher-1147"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/equitalia-come-funziona-la-rateazione/">Equitalia Come funziona la rateazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Statuto Contribuente</title>
		<link>https://www.studiotributariodg.it/statuto-contribuente/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Nov 2013 11:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[Tributario]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lo conoscete? -È l’unica vostra arma per difendervi da  [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/statuto-contribuente/">Statuto Contribuente</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><h2>Lo conoscete?</h2>
<h3 style="text-align: justify;">-È l’unica vostra arma per difendervi da #Equitalia e dal #Fisco.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>L &#8216;articolo 2 prevede che per assicurare l&#8217;accessibilità e la comprensibilità delle norme fiscali, le leggi e gli atti aventi forza di legge, che non hanno un oggetto tributario, non possono contenere disposizioni di carattere tributario, fatte salve quelle strettamente inerenti all&#8217;oggetto della legge medesima.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;articolo 3 poi era stato introdotto il principio della efficacia non retroattiva delle disposizioni tributarie, le quali divengono efficaci solo dopo la loro emanazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Per gli adempimenti tributari le norme diventano efficaci per i contribuenti addirittura dopo un termine minimo di 60 giorni dalla loro entrata in vigore.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni sono state introdotte modifiche alla normativa fiscale &#8211; contenzioso tributario, sanzioni, scadenze, proroghe &#8211; in atti più o meno urgenti che trattavano tutt&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il motivo per cui le scadenze per il pagamento degli acconti (e anche dell&#8217;Imu), sono state rinviate, fanno tornare di attualità il concreto valore dei principi sanciti dallo Statuto del contribuente (legge 212/2000) che da 13 anni, con la sua emanazione, avrebbe dovuto evitare proprio vicende come quella sugli acconti che, in questi giorni, si sta verificando e prima ancora lo spesometro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><br />
Sia il legislatore che la stessa amministrazione finanziaria, ignorano questa legge e se ne ricordano solo dopo il nascere di svariate contestazione da parte degli ordini, e delle associazioni di categorie.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;irretroattività delle norme tributarie avrebbe dovuto costituire principio generale del nostro sistema tributario. A fronte di un disposto normativo così chiaro, si verifica, al contrario, che ogni qualvolta vi sia una nuova norma, lo sforzo del legislatore prima, e dell&#8217;amministrazione dopo, è di affermare che si tratta di una norma procedurale e non sostanziale così ritenendola applicabile anche per il passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Dimenticando, in realtà, che anche le norme procedurali in materia tributaria che impongono nuovi oneri probatori e nuovi obblighi di documentazione, di fatto, finiscono per assumere un carattere sostanziale (si pensi a tutte le presunzioni in tema di indagini bancarie, estero vestizione, al raddoppio dei termini di decadenza).<br />
A fronte di ciò sono sempre maggiori i casi in cui gli uffici rendendosi conto di errori o di contestazioni del tutto infondate a seguito dei ricorsi dei contribuenti, modificano gli atti impositivi annullando i precedenti in autotutela, utilizzando così tale istituto, che doveva portare benefici ai contribuenti, in uno strumento per riproporre e correggere gli errori degli uffici.<br />
Non dovrebbero poi essere irrogate sanzioni quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull&#8217;ambito di applicazione della norma o quando si traduce in una mera violazione formale.<br />
Su questo punto la giurisprudenza di legittimità ha fornito interpretazioni molto rigorose ritenendo raramente applicabile tale non sanzionabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi meglio conoscere lo<a title="Statuto Conrribuenti." href=" http://www.studiotributariodg.it/?attachment_id=1135"> statuto</a> per poter tutelare meglio i nostri diritti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="shr-publisher-1136"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/statuto-contribuente/">Statuto Contribuente</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Acconto Ires</title>
		<link>https://www.studiotributariodg.it/acconto-ires/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2013 13:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tributario]]></category>
		<category><![CDATA[IRES]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Bad News #Ires Sui tavoli dell&#8217;Economia,  c&#8217 [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/acconto-ires/">Acconto Ires</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><h2>Bad News</h2>
<h3>#Ires</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sui tavoli dell&#8217;Economia,  c&#8217;è  un decreto ministeriale che alza per le società la percentuale degli &#8220;anticipi&#8221; al 103%, facendo scattare la clausola di salvaguardia prevista dal provvedimento di luglio che ha cancellato la prima rata #Imu: da questi due punti aggiuntivi dovrebbero arrivare altri 560 milioni, a cui si aggiunge la dote dell&#8217;Irap che segue le regole per le imposte dirette. Per le imprese, però, una strada per dribblare gli aumenti esiste.</span></p>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">  Applicando il metodo previsionale nella determinazione dell&#8217;acconto.</span></h6>
<div class="shr-publisher-1129"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/acconto-ires/">Acconto Ires</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Acconti 2013 Irpef Ires Irap</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Nov 2013 18:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tributario]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Aumentati gli acconti 2013 clicca qui per ultimi aggior [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/acconti-2013-irpef-ires-irap/">Acconti 2013 Irpef Ires Irap</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a title="Acconti 2013 " href="http://www.studiotributariodg.it/wp-content/uploads/2013/11/ricalcolo-acconti-2013.pdf">Aumentati gli acconti 2013 clicca qui per ultimi aggiornamenti</a>.</p>
<div class="shr-publisher-1122"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/acconti-2013-irpef-ires-irap/">Acconti 2013 Irpef Ires Irap</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Spesometro:</title>
		<link>https://www.studiotributariodg.it/spesometro/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 11:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>PROROGA FINO AL 31.1.2014 &#160; L’Agenzia delle Entrat [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/spesometro/">Spesometro:</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><h1 id="testatina_documento">PROROGA FINO AL 31.1.2014</h1>
<p>&nbsp;</p>
<div id="testodoc_documento">
<p>L’Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 7.11.2013 annuncia che, a causa delle difficoltà incontrate dagli operatori nell’effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva e quella integrativa all’Archivio dei rapporti finanziari, rimane aperta una finestra temporale che permetterà di inviare i dati fino al 31.1.2014.</p>
<p>In particolare, gli operatori economici che devono effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012 (entro il 12.11.2013 per chi effettua la liquidazione mensile ed entro il 21.11.2013 per gli altri soggetti) hanno più tempo per effettuare l’invio tramite Entratel, che rimarrà aperto fino al 31.1.2014.</p>
<p>Inoltre, tenuto conto delle difficoltà collegate all’interscambio dei flussi alla nuova procedura di registrazione al Sid, si considerano validi gli invii effettuati fino al 31.1.2014.</p>
</div>
<div class="shr-publisher-1109"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/spesometro/">Spesometro:</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></content:encoded>
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