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	<title>Studio Tributario Di Giulio &#187; CASA</title>
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	<description>Consulenti di Impresa</description>
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		<title>il fondo patrimoniale “salva” i beni di famiglia</title>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2014 10:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legale]]></category>
		<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Patrimoni Così il fondo patrimoniale “salva” i beni di  [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/il-fondo-patrimoniale-salva-beni-di-famiglia/">il fondo patrimoniale “salva” i beni di famiglia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Patrimoni<br />
Così il fondo patrimoniale “salva” i beni di famiglia.</p>
<p>Il fondo patrimoniale, disciplinato dagli artt.167 e seguenti cod. civ., è stato istituito dal legislatore della riforma del diritto di famiglia (L. 151/75) per permettere ai coniugi di destinare determinati beni di proprietà di taluno di essi, e i loro frutti, a «far fronte ai bisogni della famiglia» formata dai coniugi e dai loro figli.</p>
<p>L’effetto dell’istituzione del fondo patrimoniale è quello di rendere <strong>“insensibili”</strong><em> i beni vincolati al fondo rispetto ai creditori del soggetto che sia il proprietario dei cespiti: la destinazione di un bene a fondo patrimoniale ne comporta però il suo “isolamento” rispetto al restante patrimonio del proprietario, con la conseguenza che i creditori di costui possono mandare a esecuzione tutto il patrimonio del loro debitore, ma senza poter escutere i beni vincolati in fondo. In gergo tecnico, si dice che nell’ambito del «patrimonio generale» del proprietario si origina un sottoinsieme rappresentato dai<br />
beni vincolati, impermeabile alle sorti del primo. Nessuno, tuttavia, nasconde che, in alcuni casi, la sottoposizione a fondo patrimoniale di determinati beni non è effettuata, in realtà, per il fine primario (e cioè quello di destinazione dei beni vincolati a favore della famiglia), quanto al fine di “sfruttare” l’effetto secondario che dal fondo deriva, e cioè la protezione dei beni vincolati in fondo rispetto alle pretese dei creditori del disponente.</p>
<p> Al riguardo c’è, però, da fare un’importante precisazione. Se è vero che i<strong>l fondo protegge i beni vincolati nel caso in cui, alla data della sua istituzione, il soggetto disponente sia estraneo a pretese creditorie</strong></em>, quando invece l’altrui diritto di credito sia già sorto, la nostra legislazione protegge le ragioni del creditore, il cui principale rimedio consiste nella facoltà di esercitare l’azione revocatoria. Chi poi pensasse di poter aggirare il Fisco, deve confrontarsi con l’art.11 del D.Lgs. 74/00, il quale punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a imposte di ammontare complessivo superiore a 50mila euro, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva.<br />
Per info puoi informarti gratuitamente parlando  con i nostri legali di fiducia.<br />
<strong>legale@studiotributariodg.it</strong></p>
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		<title>Come far valere la propria pretesa creditoria , sugli eredi, sei il debitore muore?</title>
		<link>https://www.studiotributariodg.it/come-far-valere-la-propria-pretesa-creditoria-su-eredi/</link>
		<comments>https://www.studiotributariodg.it/come-far-valere-la-propria-pretesa-creditoria-su-eredi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 09:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legale]]></category>
		<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[eredità]]></category>
		<category><![CDATA[successione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel caso in cui il debitore muoia prima che il creditor [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/come-far-valere-la-propria-pretesa-creditoria-su-eredi/">Come far valere la propria pretesa creditoria , sugli eredi, sei il debitore muore?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caso in cui il debitore muoia prima che il creditore abbia soddisfatto la propria pretesa, quest’ultimo potrà agire nei confronti degli eredi, i quali, successivamente all&#8217;accettazione dell’eredità, subentrano in tutte le posizioni sia attive che passive del loro dante causa.</p>
<p>Prima che avvenga l’accettazione da parte degli eredi, però, il patrimonio del defunto riversa in uno stato d’acquiescenza tale da precludere ogni eventuale azione da parte dei creditori.</p>
<p>Durante tale lasso di tempo, intercorrete tra l’apertura della successione e l’accettazione dell’eredità, che può durare anche molti anni, atteso che il diritto all&#8217;accettazione si prescrive nel termine di dieci anni, i creditori e i legatari possono chiedere al Tribunale del circondario dove si è aperta la successione, che venga nominato un curatore dell’eredità, il quale provvederà, tra l’altro, al pagamento dei crediti del defunto ed alle esecuzione dei legati, ovviamente, nei limiti del patrimonio del defunto.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovi tributi locali. Riepilogo schematico</title>
		<link>https://www.studiotributariodg.it/riepilogo-schematico-nuovi-tributi-locali/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 10:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adempimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tributario]]></category>
		<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[IMU]]></category>
		<category><![CDATA[MAGGIORAZIONE TARES]]></category>
		<category><![CDATA[MINI IMU]]></category>
		<category><![CDATA[SALDO TARES-TARSU-TIA]]></category>
		<category><![CDATA[TARI]]></category>
		<category><![CDATA[TASI]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; MAGGIORAZIONE TARES Che cos&#8217;è Un&#8217;una [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/riepilogo-schematico-nuovi-tributi-locali/">Nuovi tributi locali. Riepilogo schematico</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">MAGGIORAZIONE TARES</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;una tantum statale per possesso od occupazione di immobili</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quanto si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Il tributo è pari a 30 centesimi per ogni metro quadrato</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Con F24; il Comune deve inviare il bollettino</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per compensare allo Stato l&#8217;aumento di un miliardo erogato ai fondi comunali 2013 dopo il superamento della maggiorazione originaria</p>
<h2 style="text-align: justify;">TASI</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È il tributo sui «servizi indivisibili» dei Comuni, dal 2014</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quando si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Le date di scadenza di acconto e saldo dipendono dai Comuni. Ma è sempre possibile il pagamento in soluzione unica il 16 giugno</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Si potrà versare con bollettino o modello F24</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per finanziare illuminazione pubblica, manutenzione strade, verde pubblico e così via</p>
<h2 style="text-align: justify;">MINI IMU</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È una coda dell&#8217;Imu 2013 sull&#8217;abitazione principale</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quanto si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;imposta è pari al 40% della differenza fra l&#8217;Imu ad aliquota comunale e l&#8217;Imu standard</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Si versa con F24 o bollettino postale. Si paga solo nei Comuni che hanno aumentato l&#8217;aliquota</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Perché Governo e Parlamento non hanno trovato le coperture per abolire integralmente l&#8217;imposta</p>
<h2 style="text-align: justify;">IMU</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È la &#8220;vecchia&#8221; imposta municipale, che sopravvive su abitazioni principali di lusso e altri immobili</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quando si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acconto si versa il 16 giugno e il saldo il 16 dicembre</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Con bollettino postale o F24</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per finanziare i servizi comunali e, per quel che riguarda i fabbricati strumentali, per garantire anche l&#8217;equilibrio del bilancio statale</p>
<h2 style="text-align: justify;">SALDO TARES-TARSU-TIA</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È il conguaglio del tributo 2013 sui rifiuti, che in alcuni Comuni è già stato versato a dicembre</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quanto si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Dipende dalle tariffe comunali e da quanto è stato già versato con le prime rate</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Si versa con lo stesso strumento utilizzato per i versamenti delle prime rate (dipende dal Comune)</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per garantire la copertura dei costi del servizio rifiuti</p>
<h2 style="text-align: justify;">TARI</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è</h3>
<p style="text-align: justify;">È l&#8217;ultima evoluzione del tributo sui rifiuti, dal 2014</p>
<h3 style="text-align: justify;">Quando si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Le date di scadenza di acconto e saldo dipendono dai Comuni. Ma è sempre possibile il pagamento in soluzione unica il 16 giugno</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Si potrà versare con bollettino o modello F24</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché si paga</h3>
<p style="text-align: justify;">Per finanziare, in modo quasi integrale, il servizio di smaltimento dei rifiuti</p>
<p style="text-align: right;"><em>(Fonte ilsole24ore)</em></p>
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		</item>
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		<title>Acquisto prima casa</title>
		<link>https://www.studiotributariodg.it/acquisto-prima-casa/</link>
		<comments>https://www.studiotributariodg.it/acquisto-prima-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 09:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Tributario]]></category>
		<category><![CDATA[CASA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>- Cosa cambia dal 2014 - art. 26 del cd. “Decreto Istru [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/acquisto-prima-casa/">Acquisto prima casa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 align="left">- Cosa cambia dal 2014 -</h2>
<p align="left"><span class='et-dropcap' style="font-size: 60px; color: #8c2626;">L&#8217;</span><b>art. 26 del cd. “Decreto Istruzione” (D.Lgs. n. 104/2013), </b>modif icando l’art. 26 del D.Lgs. n. 23/2012, ha rimodulato, a decorrere dal <b>1° gennaio 2014</b>, le <b>“imposte d’atto” </b>nell’ambito dei trasferimenti immobiliari:in particolare, è stata prevista una <b>riduzione del carico fiscale </b>sulle <b>vendite </b>effettuate da <b>privati, </b>compensata da un <b>aumento, </b>seppur lieve, <b>dell’imposizione </b>dovuta sui <b>trasferimenti imponibili ai fini IVA.</b></p>
<p align="left">Di seguito analizzeremo nel dettaglio le citate <b>novità, </b>con specifico riferimento alle <b>imposte dovute </b><b>sull’acquisto della “prima casa”, </b>tematica da sempre oggetto di particolari attenzioni da parte del Legislatore.</p>
<p align="left">In estrema sintesi, si ricorda che al fine di poter <b>ottenere le agevolazioni </b>previste per l’acquisto della prima casa, è necessario che:</p>
<ul>
<li>il <b>bene </b>acquistato sia <b>un’abitazione “non di lusso” </b>(i criteri per individuare un’abitazione “di lusso” sono individuati dal D.M. 2.8.1969, pubblicato sulla G.U. 27.8.1969, n. 218);</li>
<li>il <b>bene </b>acquistato sia <b>ubicato nel Comune di residenza </b>della parte acquirente ovvero dove essa si impegna a stabilire la propria residenza entro diciotto mesi dall’acquisto;</li>
<li>nell’atto di acquisto la <b>parte acquirente </b>dichiari di <b>non essere titolare </b>esclusiva (o in comunione con il coniuge) dei diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione, di <b>altra casa di abitazione nel </b><b>comune ove è ubicato l’immobile </b>per il quale si chiedono le agevolazioni “prima casa”;</li>
<li>nell’atto di acquisto, la <b>parte acquirente </b>dichiari di <b>non essere titolare </b>(nemmeno <i>pro quota </i>o in regime di comunione legale con il coniuge) su tutto il <b>territorio nazionale </b>del diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà <b>su altra casa d’abitazione </b>acquistata con le <b>agevolazioni </b>“prima casa”.</li>
</ul>
<p align="left">A decorrere dal 1° gennaio 2014, il D.Lgs. n. 104/2013 ha previsto che sull’<b>acquisto da privato di un </b><b>immobile “prima casa”, </b>sono dovuti i seguenti importi:</p>
<p align="left">- imposta di <b>registro </b>pari al <b>2% </b>(rispetto al 3% attuale);</p>
<p align="left">- imposta <b>ipotecaria e catastale </b>pari ad <b>€ 50 </b>(rispetto agli attuali € 168).</p>
<p align="left">Laddove invece <b>il venditore sia un’impresa costruttrice</b>, oltre all’inalterata aliquota <b>IVA del 4%, </b>sono dovute le imposte di <b>registro, ipotecarie e catastali</b>, per un valore pari ad <b>€ 200 </b>cadauna (rispetto agli attuali € 168).</p>
<p align="left"><b>Acquisto di prima casa da privato </b>(valore dell’immobile € 100.000,00)</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b>fino al 31.12.2013 </b></td>
<td valign="top" width="326"><b>dall’1.1.2014</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta di registro 3%:     € 3.000,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta di registro 2%: € 2.000,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta ipotecaria “fissa”: € 168,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta ipotecaria “fissa”: € 50,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta catastale “fissa”:  € 168,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta catastale “fissa”: € 50,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b>Totale da versare:         € 3.336,00</b></td>
<td valign="top" width="326"><b>Totale da versare:     € 2.100,00</b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left"><b> </b> <b> </b></p>
<p align="left"><b>Acquisto di prima casa imponibile IVA </b>(valore dell’immobile € 100.000,00)<b> </b></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b>fino al 31.12.2013 </b></td>
<td valign="top" width="326"><b>dall’1.1.2014</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">IVA 4%:                                                  € 4.000,00</td>
<td valign="top" width="326">IVA 4%:                                                  € 4.000,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta di registro “fissa”:                        € 168,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta di registro “fissa”:                        € 200,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta ipotecaria “fissa”:                        € 168,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta ipotecaria “fissa”:                        € 200,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta catastale “fissa”:                          € 168,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta catastale “fissa”:                          € 200,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b>Totale da versare:                                € 4.504,00</b></td>
<td valign="top" width="326"><b>Totale da versare:                                € 4.600,00</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b> </b></td>
<td valign="top" width="326"><b> </b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b> </b>Si ritiene opportuno sottolineare come il cd. “Decreto Istruzione” (D.Lgs. n. 104/2013) sia intervenuto anche a <b>modifica </b>dell’imposizione applicabile alla <b>compravendita d’immobili che non soddisfano i requisiti “prima casa”</b>. In particolare:</p>
<p align="left">-&gt; se il venditore è <b>un privato </b>oppure <b>un’impresa costruttrice che vende dopo quattro anni </b>dalla data di ultimazione dei lavori, l’acquirente è tenuto al versamento delle seguenti somme:</p>
<p align="left">- imposta di <b>registro </b>pari al <b>9% </b>(7% f ino al 31.12.2013);</p>
<p align="left">- imposta <b>ipotecaria </b>di <b>€ 50 </b>(2% f ino al 31.12.2013);</p>
<p align="left">- imposta <b>catastale </b>di <b>€ 50 </b>(1% f ino al 31.12.2013);</p>
<p align="left">-&gt;se il venditore è <b>un’impresa costruttrice che vende entro quattro anni </b>dall’ultimazione del lavori (pertanto, trattasi di <b>compravendita soggetta a IVA</b>) gli importi dovuti a titolo di imposta di <b>registro, ipotecaria e catastale </b>aumentano dagli attuali € 168 ad <b>€ 200 </b>mentre resterà ovviamente inalterata l’aliquota IVA al <b>10%</b>.</p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b>Acquisto di seconda casa da privato </b>(valore dell’immobile € 100.000,00)<b> </b></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b>fino al 31.12.2013 </b></td>
<td valign="top" width="326"><b>dall’1.1.2014</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta di registro 7%:                              € 7.000,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta di registro 9%:                             € 9.000,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta ipotecaria 2%:                              € 2.000,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta ipotecaria “fissa”:                              € 50,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta catastale 1%:                               € 1.000,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta catastale “fissa”:                               € 50,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b>Totale da versare:                               € 10.000,00</b></td>
<td valign="top" width="326"><b>Totale da versare:                                 € 9.100,00</b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="left"><b></b><b>Acquisto di seconda casa imponibile IVA </b>(valore dell’immobile € 100.000,00)<b> </b></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b>fino al 31.12.2013 </b></td>
<td valign="top" width="326"><b>dall’1.1.2014</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">IVA 10%:                                                € 10.000,00</td>
<td valign="top" width="326">IVA 10%:                                               € 10.000,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta di registro “fissa”:                           € 168,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta di registro “fissa”:                           € 200,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326">Imposta catastale “fissa”:                             € 168,00</td>
<td valign="top" width="326">Imposta catastale “fissa”:                             € 200,00</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="326"><b>Totale da versare:                              € 10.504,00</b></td>
<td valign="top" width="326"><b>Totale da versare:                              € 10.600,00</b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left"><em><b> </b>Fonte: Euroconference</em></p>
<p> Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.</p>
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