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	<title>Studio Tributario Di Giulio &#187; microimpresa</title>
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	<description>Consulenti di Impresa</description>
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		<title>Società di capitali a ristretta base azionaria</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 12:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Società di capitali a ristretta base azionaria Società  [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/societa-di-capitali-ristretta-base-azionaria/">Società di capitali a ristretta base azionaria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Società di capitali a ristretta base azionaria</p>
<p><span style="font-size: 13px;">Società familiari,  avvisi doppi</span></p>
<p style="text-align: justify;">I proventi dell’evasione si presumono distribuiti ai soci.<br />
È questa la prassi prevalente dell’Amministrazione finanziaria che sta caratterizzando gli atti impositivi che, per evitare la decadenza, sono notificati in questi giorni o comunque entro fine anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le perplessità su questi tipi di pretese, in molti casi la legittimità è stata confermata dalla Cassazione. In caso di rettifica della dichiarazione di una società, le Entrate contestano al socio l’omessa indicazione di un reddito di capitale in proporzione alle quote o azioni possedute.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto al periodo d’imposta cui imputare gli utili extrabilancio, l’Agenzia normalmente fa coincidere l’anno della rettifica all’ente con l’attribuzione di redditi di capitale ai soci. La <strong>Suprema Corte, con la sentenza n.25688/06</strong>, ha confermato questa tesi sul presupposto che gli utili extrabilancio non hanno una deliberazione ufficiale per la loro distribuzione, sicché si intende avvenuta nello stesso periodo d’imposta in cui sono stati conseguiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Può poi verificarsi che la società accertata sia in perdita.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Cassazione, con la sentenza n.18640/08</strong>, ha affermato che le somme occultate non transitano dalla contabilità,<br />
per cui non hanno di sicuro altra destinazione (ad esempio reimpiego nelle attività aziendali, etc.) se non quella della distribuzione ai soci.</p>
<p style="text-align: justify;">È in ogni caso possibile per il contribuente dare prova contraria e quindi dimostrare il reinvestimento degli utili nell’impresa. Una questione che non ha ancora trovato un orientamento univoco è legata ai costi indeducibili.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Creare Impresa, da dove comincio?</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2014 15:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@dm1n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Scegliere la forma giuridica societaria La scelta della [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/creare-impresa/">Creare Impresa, da dove comincio?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;">Scegliere la forma giuridica societaria</h1>
<p style="text-align: justify;">La <b>scelta della forma giuridica</b> è una delle primissime fasi per creare impresa ed è per questo di fondamentale importanza ponderarne la scelta. Il profilo giuridico da scegliere deve essere quello maggiormente attinente al proprio business  e devono essere presi in considerazione le dimensioni dell’azienda o dei soggetti coinvolti nell&#8217;impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dove far propendere la mia scelta? Vediamo alcuni fattori di primaria importanza che possono condurci alla scelta migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAPITALE.</strong> Per quanto riguarda le società di persone, la legge non impone alcun vincolo di <strong>patrimonio iniziale</strong>. Il discorso è diverso per le società di capitali: le due forme più utilizzate, Srl e Spa, prevedono infatti un patrimonio iniziale, differente a seconda della forma societaria prescelta. Per le società a responsabilità limitata (Srl) è necessario un patrimonio sociale di 10.000€ (anche se in fase di apertura basta la sottoscrizione del 25%), che non è facile da accantonare per i giovani. Ultimamente, vi è la possibilità di aprire Srl semplificate a 1 euro, anche se la nuova forma societaria risulta in ogni caso debole se si chiedono prestiti. Le banche infatti difficilmente concederanno prestiti a fronte di una garanzia pari a 1 euro, non potendo nemmeno rivalersi sul patrimonio personale dei soci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RESPONSABILITA&#8217; DEI SOCI</strong>. Un altro aspetto da analizzare è la <strong>responsabilità dei soci</strong>. Nelle <strong>società di capitali</strong> è l&#8217;impresa stessa a rispondere per le obbligazioni contratte; scenario opposto per le <strong>società di persone</strong> (con alcune eccezioni, come ad esempio per i soci accomandanti nelle Sas). In tal caso, è il patrimonio personale del socio a fare da garanzia;  ecco allora che l&#8217;analisi dei potenziali rischi può far optare verso scelte più prudenti, mettendo al riparo i beni posseduti dal singolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MODELLO DI BUSINESS</strong>. Alla luce di quanto esposto, una discriminante fondamentale nella scelta risiede nella natura societaria del business. Nel caso infatti in cui l&#8217;impresa sia impegnata in un&#8217;attività che comporti necessariamente un&#8217;<strong>elevata esposizione debitoria</strong>, sarebbe preferibile propendere verso le società di capitali. Ad esempio, aziende che hanno bisogno di macchinari costosi o grande forza lavoro per la produzione è preferibile farle orientare verso una società di capitali. Se invece l&#8217;imprenditore dovesse occuparsi di servizi o operazioni che di fatto non comportano debiti eccessivi, si potrebbe tranquillamente lasciare spazio a forme societarie meno protette.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COSTI DI GESTIONE</strong>. Le società di capitali sono obbligate a tenere la contabilità in <strong>regime ordinario</strong>, con annessi tenuta dei libri sociali, deposito del bilancio e una gestione più complessa delle entrate e delle uscite patrimoniali. Le società di persone possono invece optare per il <strong>regime semplificato</strong>, sgravandosi di enormi oneri sia in termini procedurali che monetari.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi appena elencati sono solo alcuni dei motivi di scelta.  E&#8217; bene tener presente che <strong>risparmiare non sempre risulta essere la soluzione vincente</strong>. La mossa ora spetta ai futuri imprenditori d&#8217;Italia.</p>
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		<title>Reddito Impresa. Sgravio Perdita</title>
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		<pubDate>Thu, 01 May 2014 10:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Reddito Impresa. Sgravio Perdita Per lo sgravio della p [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/reddito-impresa-sgravio-perdita/">Reddito Impresa. Sgravio Perdita</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Reddito Impresa. Sgravio Perdita</em></p>
<p>Per lo sgravio della perdita non servono azioni legali</p>
<p>Sì alla deduzione della perdita su crediti comprovata dall’impossibilità di adempiere del debitore dovuta a illiquidità<br />
finanziaria, incapienza patrimoniale e scarso merito creditizio. E ciò anche in assenza di una procedura<br />
giudiziaria per il recupero.</p>
<p> <strong>È quanto emerge dalla sentenza 8/03/2014 della CTP Cremona.</strong></p>
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		<title>Tutela soci minoranza SRL. ogni delibera è impugnabile. Nuova Sentenza</title>
		<link>https://www.studiotributariodg.it/tutela-soci-minoranza-srl-ogni-delibera-e-impugnabile-nuova-sentenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 09:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[microimpresa]]></category>
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		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Srl, per i soci di minoranza ogni delibera è impugnabil [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/tutela-soci-minoranza-srl-ogni-delibera-e-impugnabile-nuova-sentenza/">Tutela soci minoranza SRL. ogni delibera è impugnabile. Nuova Sentenza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Srl, per i soci di minoranza ogni delibera è impugnabile.</p>
<p>I soci di minoranza di una Srl hanno diritto di impugnare qualsiasi delibera assembleare.<br />
 La qualifica come «pa¬rere non vincolante» richiesto dall’amministratore a scopi meramente consultivi di una delibera assembleare di liquidazione non può cagionare l’esclusione della possibilità da parte dei soci di minoranza di impugnarla.<br />
Tale comportamento dell’amministratore verrebbe a ledere i diritti dei stessi.<br />
Attraverso la delega alla assemblea della scelta su una opzione amministrativa e in presenza di un ostacolo normativo e statutario che impedisce l’attribuzione alla determinazione assembleare di un carattere vincolante si verrebbe altrimenti a realizzare, denegando l’interesse all’impugnazione, una doppia esenzione di responsabilità di cui beneficerebbero gli am¬ministratori e la maggioranza dei soci a scapito della minoranza cui invece appartiene l’interesse a far accertare i profili di invalidità della deliberazione e/o di abusività della opzione amministrativa che ne costituisce il conte¬nuto.</p>
<p> Questo è il principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione, sezione prima civile, con la sentenza del 16 aprile 2014, n. 8867 .</p>
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		<title>Voglio aprire un negozio: come faccio?</title>
		<link>https://www.studiotributariodg.it/voglio-aprire-un-negozio-come-faccio/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Feb 2014 15:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>@dm1n</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[autoimpiego]]></category>
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		<category><![CDATA[microimpresa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ordinamento italiano le attività di commerci [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/voglio-aprire-un-negozio-come-faccio/">Voglio aprire un negozio: come faccio?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ordinamento italiano le attività di commercio sono disciplinate dal <strong>D.Lgs 114/98</strong> e per l&#8217;esercizio della vendita al dettaglio non è previsto alcun requisito professionale.<br />
La vendita al dettaglio può essere svolta in <strong>forma  individuale o societaria</strong> (società di persone e società di capitali).<br />
Inoltre l&#8217;attività può essere costituita in:<br />
- <strong>piccole strutture</strong>: il locale deve avere una superficie di vendita inferiore a 150 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti; il locale deve avere una superficie di vendita inferiore a 250 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti;<br />
- <strong>medie strutture</strong>: il locale deve avere una superficie di vendita compresa tra 151 metri quadri e 1.500 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti; il locale deve avere una superficie di vendita compresa tra 251 metri quadri e 2.500 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti;<br />
- <strong>grandi strutture</strong>: il locale deve avere una superficie di vendita superiore a 1.500 metri quadri ma non oltre i 15.000 metri quadri, nel caso di Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti; il locale deve avere una superficie di vendita superiore a 2.500 metri quadri ma non oltre i 15.000 mq, nel caso di Comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti;<br />
- centri/parchi commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per aprire un negozio è necessario:<br />
- <strong>aprire partita Iva</strong>: se scelgo un&#8217;impresa individuale userò il Modello AA9/11, se la scelta ricade in soggetti diversi dalle persone fisiche allora userò il Modello AA7/10;<br />
- <strong>iscriversi alla Camera di Commercio</strong> (CCIAA): per l&#8217;impresa individuale userò il Modello I1, per soggetti diversi dalle persone fisiche userò invece il Modello S5;<br />
- scegliere un inquadramento previdenziale e <strong>iscriversi all&#8217;INPS</strong> nella sezione <em>&#8220;gestione commercianti&#8221;;</em><br />
- <strong>iscriversi all&#8217; INAIL</strong> con il rischio operativo per collaboratori familiari e soci partecipanti.</p>
<p>Le documentazioni richiamate devono essere presentate compilando gli appositi moduli informatici contenuti nel software ComUnica <strong>entro 30 giorni</strong> dall&#8217;inizio dell&#8217;attività ovvero dalla costituzione della società.</p>
<h2>Altri adempimenti</h2>
<p style="text-align: justify;">- presentazione, entro 30 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;attività , della segnalazione certificata di inizio attività (<strong>SCIA – esercizi di vicinato</strong>), nel caso dei commercio in piccole strutture, al Comune competente il quale ha il compito di riconoscere i requisiti per l&#8217;accesso all&#8217;attività: la destinazione d&#8217;uso e la disponibilità del locale nonché verificare la distanza del locale più vicino in cui viene svolta l&#8217;attività della medesima tipologia, indicandone la precisa ubicazione e la titolarità. E&#8217; opportuno precisare che, per tale adempimento, ogni singolo Comune predispone un apposito modulo da compilare;<br />
- presentazione, entro 30 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;attività , della &#8220;<strong>domanda di esercizio singolo</strong>&#8220;, nel caso di commercio in medie e grandi strutture, al Comune competente il quale ha il compito di riconoscere i requisiti per l&#8217;accesso all&#8217;attività.E&#8217; opportuno precisare che, per tale adempimento, ogni singolo Comune predispone un apposito modulo da compilare;<br />
- presentazione, entro 30 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;attività , della &#8220;<strong>domanda di autorizzazione</strong>&#8220;, nel caso di commercio in parchi e centri commerciali, al Comune competente il quale ha il compito di riconoscere i requisiti per l&#8217;accesso all&#8217;attività. E&#8217; opportuno precisare che, per tale adempimento, ogni singolo Comune predispone un apposito modulo da compilare;<br />
- Obbligo di dotazione di <strong>casella PEC</strong>: il DL n. 185/2008 ha stabilito l&#8217;obbligo, per le società di capitali, per le società di persone e per i professionisti iscritti in albi o elenchi, di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata a valore legale. Successivamente, il DL n. 179/2012, ha esteso tale obbligo anche a tutte le nuove iscrizioni, presso il Registro Imprese, di imprese individuali, a partire dal 20 ottobre 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso l&#8217;attività comporti la <strong>manipolazione di generi alimentari</strong> vi sono <strong>ulteriori obblighi</strong>:<br />
- richiesta del libretto sanitario; ovvero sottoscrizione del documento denominato &#8220;Norme di comportamento&#8221; e frequenza di un corso di formazione previsto da alcune C.C.IA.A.</p>
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		</item>
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		<title>Finanziamento max 25.000€ per imprese Regione Campania</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Nov 2013 11:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[autoimpiego]]></category>
		<category><![CDATA[microimpresa]]></category>
		<category><![CDATA[prestito]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Finanziamento La Regione Campania con 70 milioni di eur [&#8230;]</p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it/finanziamento-max-25-000e-per-imprese-regione-campania/">Finanziamento max 25.000€ per imprese Regione Campania</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.studiotributariodg.it">Studio Tributario Di Giulio</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Finanziamento</p>
<p style="text-align: justify;">La Regione Campania con <strong>70 milioni di euro</strong><b> </b>rilancia il programma “FONDO MICROCREDITO FSE” per favorire l’accesso al credito da parte delle microimprese, agevolare l’#autoimprenditorialità e l’#autoimpiego da parte di soggetti svantaggiati e promuovere lo spin off delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Fondo</strong> ha l’obiettivo primario di sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali, ovvero, la realizzazione di nuovi investimenti nell’ambito di iniziative già esistenti.<br />
L’Avviso prevede l&#8217;erogazione di prestiti, da un minimo di 5000 ad un massimo di 25mila euro, da restituire in 60 mesi a tasso zero a partire dal 5° giorno del settimo mese successivo alla sottoscrizione del finanziamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Settori ammessi</strong><b> </b><br />
L’iniziativa è diretta a sostenere tutti i settori di attività economica, eccetto quelli esclusi dai Regolamenti Comunitari vigenti,  considerando prioritarie le proposte rientranti nelle seguenti categorie di attività:<br />
· servizi al turismo (servizi, ristorazione, alloggio);<br />
· tutela dell’ambiente;<br />
· servizi sociali alle persone;<br />
· servizi culturali;<br />
· ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);<br />
· risparmio energetico ed energie rinnovabili;<br />
· manifatturiero;<br />
· artigianato e valorizzazione di prodotti tipici locali;<br />
· attività professionali in genere;<br />
· commercio di prossimità</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beneficiari</strong><br />
Disoccupati, inoccupati, inattivi, lavoratori in CIG, CIGS e mobilità, giovani “under 35”, donne,  immigrati, disabili, studenti universitari, lavoratori svantaggiati,  microimprese costituende o costituite (anche mediante spin-off da imprese), imprese del terzo settore (associazioni e cooperative sociali), costituende o costituite.<br />
Ogni beneficiario potrà avere accesso ad un solo intervento finanziario.<br />
Il nuovo Avviso, oltre ad aver ampliato la categoria dei Beneficiari, da l’opportunità ai proponenti di indicare nella modulistica del Bando tutti i requisiti posseduti senza preventivamente selezionare la linea d’intervento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spese ammissibili</strong><br />
Spese di investimento e funzionamento afferenti ai progetti presentati per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali in Campania; spese collegate ad un programma di ampliamento ed espansione dell’attività  imprenditoriale di iniziative esistenti localizzate nel territorio regionale.<br />
Saranno considerate ammissibili al finanziamento dell’iniziativa Microcredito FSE le spese sostenute dopo la presentazione della domanda ed effettuate entro il limite massimo di 6 mesi dalla data di valuta di erogazione del prestito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Requisiti di accesso</strong><br />
Per potere accedere al Fondo Microcredito FSE occorre essere in possesso di requisiti generali ma anche di requisiti specifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per le persone fisiche</strong><br />
aver compiuto 18 anni di età; essere cittadino dell&#8217;UE o di altri paesi con regolare permesso di soggiorno; non trovarsi in alcuna delle cause di esclusione previste dall&#8217;art. 38 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per le imprese</strong><br />
microimprese, costituende o costituite (anche mediante spin-off da imprese); imprese del terzo settore (associazioni e cooperative sociali), costituende o costituite nuove attività imprenditoriali anche non ancora costituite all’atto della presentazione della domanda.<br />
Le imprese beneficiarie devono avere sede legale, operativa e amministrativa nella Regione Campania.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di presentazione e compilazione della domanda</strong><br />
Le domande di accesso al Fondo MICROCREDITO FSE possono essere presentate a decorrere <strong>dalle ore 9.00 del 16 dicembre 2013 alle ore 12.00 del 16 gennaio 2014</strong>, in formato elettronico a pena di esclusione.<br />
<strong>Dalle ore 9.00 del 09 dicembre 2013, sarà possibile pre-registrarsi</strong><b> </b>per ottenere le credenziali di accesso per la compilazione e per la trasmissione della domanda.<br />
Il modulo di domanda, da compilare on line, sarà disponibile sui siti</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fse.regione.campania.it/">www.fse.regione.campania.it</a> e  <a href="http://www.sviluppocampania.it/">www.sviluppocampania.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Entro i successivi 7 giorni lavorativi la domanda, con allegata tutta la documentazione, dovrà essere inviata a pena di esclusione, all’ indirizzo: Fondo MICROCREDITO FSE c/o Sviluppo Campania S.p.A. Area ASI Marcianise Sud 81025 &#8211; Marcianise (CE)</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo Avviso prevede un unico allegato per i requisiti soggettivi con la possibilità di restringerne la compilazione ai soli componenti dell’organo direttivo e al legale rappresentante delle imprese del terzo settore.</p>
<p style="text-align: justify;">La documentazione da allegare è elencata sia nell’Avviso che nello schema di domanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Servizio di accompagnamento (pre e post domanda)</strong><br />
Sviluppo Campania S.p.A. fornirà un servizio gratuito di accompagnamento alla presentazione della domanda e un servizio di orientamento e  tutoraggio nei sei mesi successivi alla firma del contratto, allo scopo di contribuire alla sostenibilità delle iniziative finanziate.<br />
I calendari, le modalità e gli sportelli di rappresentanza e itineranti ai quali i potenziali beneficiari potranno rivolgersi saranno pubblicizzati sui siti<a href="http://www.fse.regione.campania.it/">www.fse.regione.campania.it</a> e <a href="http://www.sviluppocampania.it/">www.sviluppocampania.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Erogazione del finanziamento</strong><br />
L’erogazione avverrà tramite bonifico bancario in un’unica soluzione dopo la sottoscrizione del contratto di finanziamento e previa presentazione da parte del beneficiario della richiesta del prestito concesso entro il termine massimo di 3 mesi dalla stipula del predetto contratto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte (Regione Campania)</p>
<p><a title="Brochure 2013 Finanziamento Regione Campania" href="http://www.studiotributariodg.it/wp-content/uploads/2013/11/brochure-informativa-secondoavviso.pdf">Scarica Brochure informativa</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per ulteriori informazioni contattaci</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="mailto:info@studiotributariodg.it">info@studiotributariodg.it</a><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
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